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DivX 6 - II Parte

di Amministrazione SOFTWARE.IT

Continua il nostro viaggio alla scoperta della nuova versione di DivX, che ancora una volta si rivela il codec migliore per appassionati e professionisti del video editing.

Riprendiamo quest'oggi la nostra prova della nuova versione di DivX. La prima parte dell'articolo è disponibile qui.

DivX Converter
Al primo lancio del programma di compressione rimango quantomeno disorientato: abituato ormai da anni alla completissima interfaccia di VirtualDub (e simili) mi ritrovo con un piccolo pannellino blu, che mi invita a trascinare i file che desidero convertire.

Per la prima prova di conversione ho registrato qualche secondo di video non compresso dalla scheda tv: 30 secondi di un video musicale dei Blue (ok, ok, avrei potuto scegliere con più buon gusto il filmato per il test...), per un totale di quasi 700 MB.

Il mio scopo è mettere in difficoltà la procedura automatica: il video infatti è interlacciato, voglio capire se la procedura automatizzata si comporterà di conseguenza.

Cliccando su View List è possibile vedere la lista dei file da convertire, e specificarne alcune proprietà.



Il processo di conversione è abbastanza veloce, quantomeno in linea con la versione precedente del codec. Il file risultato è un documento di circa 3 MB con estensione .divx , correttamente interlacciato e posto nella sottocartella della directory in cui ho installato il programma.

Purtroppo la scelta del bitrate non è affatto oculata, ed il file evidenzia notevoli imperfezioni di compressione: ripetendo la prova con un file già compresso in MPEG2 (qualità sensibilmente maggiore della mia registrazione da tv) le cose vanno un po' meglio: l'automatismo porta il file da 55 a 13 MB, con una perdita di qualità sicuramente tollerabile per la diffusione via rete, ma assolutamente insufficiente per archiviare localmente i propri documenti.

Il verdetto su questo strumento automatico è quindi decisamente negativo: si tratta di un pratico tool per convertire rapidamente qualche filmato per spedirlo agli amici via rete, ma la mancanza di impostazioni si fa sentire pesantemente, rendendolo inadeguato ad effettuare conversioni di qualità.

DivX 6
Una volta analizzato il tool di compressione automatico passiamo al pezzo forte: il codec vero e proprio.

Ancora una volta il programma funziona alla perfezione con il fido VirtualDub, e mostra più o meno le stesse impostazioni della versione precedente, con qualche ritocco qua e là.



Molto interessante una nuova serie di opzioni per la qualità nella seconda tab, tra cui spicca Insane Quality , un metodo che assicura la miglior qualità possibile a scapito di tempi di elaborazione davvero lunghissimi (quasi 7 minuti per 30 secondi di filmato...)



La terza tab di opzioni mostra invece, oltre al consueto crop e resize, nuove modalità di pre-processing (una tecnica per "pulire" i video impuri, come quelli da VHS) e Psychovisual enhancement, funzionalità introdotta con DivX 5 che si basa sulla percezione dell'occhio umano per migliorare l'immagine.



Pollice decisamente su per l'interfaccia del codec, che riescono a mantenere il familiare look & feel della versione precedente, pur introducendo nuove funzionalità davvero interessanti.


A breve l'ultima parte dell'articolo, con la comparazione qualitativa con DivX 5.


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